ARDOR CAMPIONE NAZIONALE A SQUADRE DI SERIE B1

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GINNASTICA ARTISTICA MASCHILE – ARDOR CAMPIONE NAZIONALE A SQUADRE DI SERIE B1

Risultato storico per i ragazzi della maschile: campioni nazionali di Serie B1!

Lo scorso anno fu un infortunio di Giulio Pagnacco alla vigilia della finale a causare la beffa dell’esclusione dal nuovo campionato di B nazionale, organizzato su quattro tappe nazionali in concomitanza della Serie A.

Ma domenica 15 Maggio, a Torino, dopo anni di inseguimenti, la squadra guidata da Gheorghe Titi Paunescu strappa un risultato storico in una finale secca di Serie B1, soffertissima. Niccolò BosioFrancesco Chiarion, Giulio Pagnacco e Marco Paunescu portano a casa il titolo di Campioni Nazionali ed accedono alla B Nazionale con un anno di ritardo.

La gara secca è sempre un terno al lotto, ma nonostante due errori imprevisti al cavallo e alle parallele, i ragazzi hanno confermato la loro posizione di favoriti (avevano totalizzato il punteggio più alto in Italia nei gironi regionali) imponendosi sulla Mario Corrias di Saronno per solo mezzo decimo. L’alto valore degli esercizi e un buono stato di forma di tutta la squadra li ha portati a salire finalmente sul gradino più alto del podio. Terza la Sampietrina di Seveso.

La gara è poi finita come si vedrà in un video segreto che pubblicheremo, con Giorgio che stappa uno spumante nello splendido centro storico di Torino, davanti ad una meritata torta.
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Se volete proseguire nella lettura, una cronaca più dettagliata della gara attrezzo per attrezzo:

CORPO LIBERO

Apre la gara Marco, il più esperto: esercizio di livello, punteggio molto alto e record personale per lui: 13,200. Segue Francesco sulla pedana appena consacrata con magistrale esecuzione, altro record: 13,400. La gara comincia nel migliore dei modi, subito primi in classifica parziale. 

CAVALLO CON MANIGLIE

Segue l’attrezzo più ostico per definizione: Giulio – tesissimo – si volta per non guardare Niccolò, che cade a metà esercizio. Giulio riceve la notizia della caduta, ma deve prepararsi per salire sul suo attrezzo di punta. Esercizio esemplare, definito da alcuni nel pubblico “di livello olimpico”. Ma non basta a recuperare il terreno perso con la caduta. Un tonfo in quarta posizione. Le prime 6 squadre sono tutte molto vicine come livello, e tutte molto agguerrite.

ANELLI

Marco ha un bicipite con una microfrattura procurata alla scorsa gara. Deve stringere i denti e superare il passaggio per la croce in entrata che gli ha causato la lesione al muscolo. Non solo: durante il riscaldamento non è riuscito a fermare nessuna uscita, complice la tensione altissima e l’attrezzo molto diverso da quello di casa. Ma ce la fa. Sale poi Giulio, che sbava una verticale ma arriva fino in fondo senza grossi problemi.

VOLTEGGIO

Salta Giulio per primo: Tsukahara teso avvitato. Piccolo saltello all’arrivo, ottima esecuzione. I giudici non sono però clementi, e la cosa innervosisce Francesco che deve saltare dopo di lui. Yurchenko teso avvitato. Stoppato! Ovazione all’arrivo, immensa gioia. Risalgono primi in classifica parziale.

PARALLELE

La tensione sale perché ci si avvicina alla fine della gara. Giulio al riscaldamento sbaglia clamorosamente due passaggi per lui normalmente semplici, ma ha la testa sulle spalle e non si fa impensierire dagli errori nelle prove. E’ sicuro di sé. Ma tocca a Niccolò battezzare i due staggi. Parte con la verticale, le braccia tremano, ok la parte centrale, pulito. Ma l’uscita è troppo carica, arriva abbondante e non riesce a tenersi in piedi. Finisce fuori dalla tappettatura e cade. Passa la palla a Giulio, che di esperienza esegue in maniera perfetta l’esercizio, stoppando l’uscita. La caduta costa cara, ma i ragazzi hanno comunque un discreto margine. Sanno di potercela fare.

SBARRA

E’ l’ultima rotazione, l’Ardor è una delle poche squadre con gli esercizi completi: elementi in presa cubitale, salto di sbarra e uscita in doppio avvitato. Ma le gambe tremano, ci si gioca il tutto e per tutto. Parte Francesco. A metà esercizio sente di aver eseguito male un elemento, va nel pallone, lo ripete, ma conclude bene. Viene via dall’attrezzo incredulo del casino combinato. Giulio ora però deve coronare la gara, ha un peso enorme sulle spalle. Parte male, salto di sbarra sbilenco, brividi per lui. Ma riesce a salvare la presa correggendo il tiro. Parte centrale ok, ora tocca all’uscita, i tre compagni e Giorgio che osservano col cuore in gola. Si posa come una foglia. Uscita stoppata!!! 

Si spengono i tabelloni dei punteggi, fuori tutti per la sfilata finale. Gira qualche voce sul buon risultato dell’Ardor, ma i ragazzi devono andare in pedana. Parte lo speaker. Prima classificata: Ardor!

I ragazzi salgono sul podio, davanti ad altre 17 squadre provenienti da tutt’Italia. Alla fine delle classifiche l’inno nazionale. Niccolò stenta a trattenere le lacrime. Alcuni cantano sommessamente, altri a squarciagola: è fatta!!!